Miscellanea

La psicologia del colore nel cinema

La psicologia del colore nel cinema

Tutti i veri appassionati di film dichiarano spesso l’innegabile fascino del cinema in bianco e nero, ancora oggi in grado di suscitare emozioni, ma è anche inevitabile ammettere le possibilità interpretative che solo l’avvento del colore nel cinema ci ha donato. È per questo che si parla di psicologia dei colori poiché ogni colore è in grado di trasmettere effetti psicologici ed emotivi su chi sta osservando come si trattasse di un’opera d’arte come un’altra, cosa che il cinema è.
La scelta dei colori di paesaggi, costumi, filtri è tutt’altro che casuale ma indirizzata al miglioramento della visione accompagnando lo spettatore scena dopo scena.
In questo caso il colore ‘’soccorre’’ il registra aiutandolo ad esprimere determinate emozioni come la tensione, la passione, la pura, la tristezza.

Ecco gli schemi più ricorrenti

Un colore, naturalmente, è significativo non preso nella sua singolarità ma anche nell’accostamento con gli altri colori, le varie combinazioni creano infatti degli schemi ben precisi come:
-monocromatico: accostamento di tonalità di un unico colore creando così armonia, relax;
-analogo: accostamento di colori vicini nello spettro, in genere uno viene scelto come dominante e gli altri da sostegno;
-complementare: in questo caso, come è possibile intuire, si tratta dell’accostamento di quei colori che si trovano ai lati opposti dello spettro creando contrasto e tensione;
-triadico: si tratta dell’accostamento di tre colori disposti in maniera distanziata ma uniforme lungo la ruota dei colori, per tale motivo è lo schema meno diffuso poiché difficile da utilizzare ma è anche quello che dona un aspetto unico alla scena.

Il colore in ‘’Se mi lasci ti cancello’’

In questo caso farò riferimento ad una scena ben precisa del film (che potete vedere digitando Se mi lasci ti cancello in streaming) e riguarda le ultime inquadrature, effettuate in un corridoio con luci artificiali e i due protagonisti.
Il filo che ci guida nei vari momenti del film, fatti di ricordi, sono i capelli di Clementine che ci permettono di comprendere le varie fasi della relazione tra i due. La ragazza li colora di verde, di rosso e di blu e sono proprio questi ultimi due colori a prevalere nella scena finale in corridoio. Attraverso il blu percepiamo l’abbandono, la solitudine, la fine di qualcosa ed il rosso il carole, la voglia di stare insieme, quello stesso amore che abbiamo visto per tutto il film.
I due protagonisti si incontrano, si perdono, vivono nel blu e nel rosso vivendosi a ritmo di luci colorate.

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